Non solo un bilancio ma anche novità per il 2023 nella conferenza di fine anno della giunta

Annunciato bonus mamme e un nuovo direttore per gestire i fondi del Pnrr

L'Umbria ha cambiato marcia, ma continua a invecchiare, e guardando al futuro pensa a famiglie e ai giovani. Grazie al taglio alle spese alla presidenza, la "governatrice" Donatella Tesei, annuncia l'erogazione di un bonus, una tantum, alle neomamme da 1200 euro (con Isee sotto ai 30mila) e un bando per giovani laureati per percorsi remunerati in azienda. Se ne parlerà nell'ultima riunione di giunta, oggi nel tradizionale incontro di fine anno si è tracciato un bilancio dell'attività del governo regionale 2022 con un occhio al 2023, quando, per mettere a terra i progetti del Pnrr si sceglierà un quinto direttore per fare da coordinatore.  Pandemia e crisi energetica non hanno frenato la programmazione e i numeri certificano l'inversione di tendenza rispetto al Pil, superiore alla media delle altre regioni, al calo storico della disoccupazione, all'export e al turismo trainato dall'aeroporto e dai grandi eventi. Si lavora per uscire dall'isolamento: la stazione dell'Alta velocità Medio Etruria - stando all'assessore Enrico Melasecche -  non è più un miraggio, si punta ora a collocarla a ridosso del confine. In agricoltura la qualità (e i  535 milioni di risorse che l'assessore Morroni rivendica di avere portato a casa con la riprogrammazione europea)  pagano: le filiere di olio, tartufo e luppolo fanno scuola, piano rifiuti e pieno energetico candidano la regione a modello virtuoso di economia circolare e sostenibile.  A dare respiro e vitalità alle imprese in un momento difficile secondo l'assessore Michele Fioroni è stato lo stimolo degli innovativi sistemi di finanziamento di medio periodo messi in campo.  Secondo l'assessore Paola Agabiti il boom turistico si deve al cambio di percezione di cosa sia e di cosa rappresenti l'eccellenza umbra. "Stiamo uscendo dalla palude del Covid - ha spiegato invece l'assessore Luca Coletto-  e l'Umbria sta per dotarsi di una programmazione sulla sanità che manca all'Umbria da più di dieci anni". “Il buco da 200 milioni non è frutto di inefficienze” spiega la presidente Donatella Tesei.

Il servizio di Andrea Rossini.