Un anno di Arvedi

All'inizio del 2022 l'acquisizione delle acciaierie ternane da parte del gruppo. Sindacati in pressing sul piano industriale

Tanti i temi sul tappeto in vista dell’incontro di giovedì al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Saranno presenti anche la Regione e il Comune di Terni. La discussione al Ministero delle Imprese e del Made in Italy è completata, da approfondire quella sui fondi del Pnrr.
A quasi un anno dal cambio di proprietà, le aspettative dei lavoratori sul futuro dell’acciaieria paiono alquanto raffreddate, anche a causa di una congiuntura internazionale improvvisamente cambiata che presenta nuove difficoltà per l’industria altamente energivora. La ripartenza della produzione dopo il fermo natalizio prolungato fino a metà gennaio per motivi produttivi e di incertezza del mercato, i volumi di gennaio sono assicurati, mentre quelli di febbraio non sono ancora visibili. L’incontro di ieri sul premio di risultato ai lavoratori è stato interlocutorio, la trattativa prosegue ma emerge la volontà delle parti di raggiungere l’accordo.

Antonio Barillari ha intervistato segretario della Fiom-Cgil Terni Alessandro Rampiconi