La filiera della differenziata

Negli impianti di Ponte Rio e Ponte San Giovanni si lavorano migliaia di tonnellate di rifiuti all'anno, in modo sempre più efficiente. L'Arpa vigila sul processo di smaltimento.

Lo stabilimento di lavorazione dei rifiuti di Ponte Rio, a Perugia, lavora circa 10mila tonnellate di plastica ogni anno. I macchinari, controllati in modo totalmente digitale, sono in grado di riconoscere i diversi tipi di polimeri ed effettuare una selezione molto raffinata. Si assottiglia sempre di più la percentuale di prodotto non recuperato, che nel caso della carta, che viene processata anche in un grosso stabilimento di Ponte San Giovanni, è scesa attorno all'1-2 per cento. Il materiale recuperato è poi trasferito nei consorzi di filiera, dove viene lavorato per essere riutilizzato.

L'Arpa, Agenzia Regionale per l'Ambiente, effettua controlli senza preavviso a campione, per verificare che siano seguite tutte le procedure in modo corretto.

A Perugia la percentuale di raccolta differenziata ha superato la soglia richiesta del 71 per cento, ma in diversi altri comuni della regione, la differenziata resta molto indietro.

Nel servizio di Giulia Bianconi, montato da Simone Pelliccia, le interviste a Massimo Pera, Direttore Operativo Gesenu S.p.a., Paolo Pula, responsabile stabilimento Ponte Rio, e Mirco Migliorelli, capo impianto Biondi Recuperi Ecologia.