Concorsopoli, le prime ammissioni

Ascoltato stamani in aula Maurizio Valorosi, ex Direttore Amministrativo dell'Ospedale di Perugia. Sentito anche l'ex commissario Antonio Onnis

“Quando mi sono insediato, nell'aprile 2019, ho trovato un'azienda ospedaliera con i conti a posto, e premiata da tutti gli indicatori di qualità. Il mancato rinnovo della convenzione con l'Università, però, aveva causato forti criticità e conflittualità sulle direzioni delle strutture complesse, in particolare gastroenterologia e pediatria”. Parola di Antonio Onnis, nominato Commissario Straordinario dell'Ospedale di Perugia dopo lo scandalo Concorsopoli e sentito in aula lunedì mattina come testimone. L'udienza è poi proseguita con l'esame di Maurizio Valorosi, ex Direttore Amministrativo dell'ospedale, imputato per associazione a delinquere. In relazione alla alla selezione per il direttore di anestesia e rianimazione, bandita nel 2018, “seppi che il direttore dell'ospedale Duca si stava attivando per abbassare i voti del candidato Giuseppe Nardi, per favorire il direttore della rianimazione di Città di Castello, Fabio Gori”. Nardi era un candidato esterno e - sostiene valorosi - scomodo. Duca aveva già incassato il malumore dell'allora Presidente di Regione Marini per la nomina di Paolo Groff, un altro esterno, a direttore del pronto soccorso. I PM sollecitano poi Valorosi sulla selezione idoneativa per assistenti amministrativi riservata alle categorie protette. "Mesi prima della selezione - dice Valorosi - insieme a Duca mi recai da Gianpiero Bocci. Dopo l'incontro, al quale non ho assistito, Duca mi rivelò che Bocci aveva fatto il nome di una candidata da favorire. In seguito seppi anche che a questa candidata vennero consegnate le tracce della prova scritta". L'ex segretario del PD umbro è accusato di associazione a delinquere insieme a Catiuscia Marini e all'ex assessore regionale alla sanità Luca Barberini.

Servizio di Riccardo Milletti, montaggio di Walter Pasqualini