Presunta corruzione all'Agenzia delle Entrate, silenzio davanti al Gip

Secondo i legali del funzionario sessantaduenne e della moglie cinquantacinquenne si è trattato di una scelta tecnica

Hanno scelto di rimanere in silenzio davanti al Gip due tra i principali indagati dell'inchiesta sulle pratiche facili all'Agenzia delle entrate di Perugia. Si tratta del funzionario sessantaduenne, accusato di corruzione, e della moglie cinquantacinquenne. A detta dei difensori, una scelta tecnica 

Evidente l'intenzione di studiare le carte e la documentazione raccolta dalla guardia di finanza, grazie anche alle intercettazioni, prima di ribattere alle accuse dalle quali si dicono estranei. L'uomo, già destinato a un ufficio diverso dall'ex catasto, dopo l'arresto è stato anche sospeso: vorrebbe tornare libero. 

a moglie, interdetta per un anno dalla professione, ha chiarito invece di essere legittimata a seguire e firmare quelle pratiche che, nell'interpretazione della procura, il marito svolgeva in autonomia. 
Secondo l'accusa, il funzionario garantiva, dietro compenso, un rapido iter e soprattutto il buon esito ad almeno quindici professionisti (ingegneri, architetti, geometri) nel rilascio di aggiornamenti catastali, visure e planimetrie. Per i suoi servizi avrebbero sborsato ogni volta somme comprese tra 200 e 2000 euro.