Il Principato di Parrano

Dopo 10 anni è stato acquistato il castello di Parrano. Una storia antichissima che ha ancora molto da raccontare

Questa è la storia di un principato che attende un nuovo principe. A Parrano, nell'alto orvietano, il castello e l'immensa tenuta hanno finalmente trovato un acquirente, a 10 anni dal fallimento della società che voleva farne una struttura ricettiva. La Nuovo Feudo Parrano lo ha acquistato per 10,1 milioni di euro. Un affare rispetto ai 25 milioni a cui era stato offerto in origine. Il castello, costruito dai vescovi di Orvieto verso l'anno Mille, si sviluppa su una struttura a cinque piani. E' stato proprietà di famiglie nobili come i Baglioni e i Della Corgna. Viene rimaneggiato nel '700 con l'inserimento di una scala elicoidale e un portone bugnato per il passaggio delle carrozze. Papa Clemente XII Orsini, eleva la contea di Parrano a Principato indipendente, e tale rimane fino all'abolizione del feudalesimo. La tenuta - circa 870 particelle catastali - include una vigna di 60 ettari, 23 casali e 12 laghetti, una tenuta di 300 ettari dove Vittorio Valletta, Direttore Generale della Fiat, proprietario del castello dal 1940 alla sua morte, portava a cacciare ministri e altri ospiti illustri. Cimeli di caccia esotica sono un po' ovunque, antiche armature... Dalla cappella privata si accedeva al balcone con affaccio sulla chiesa del paese da cui seguire le funzioni. L'arrivo del nuovo acquirente riaccende le aspettative in paese per lo sviluppo di tutta l'area.

Nel servizio di Gabriele Salari, montato da Simone Pelliccia, le interviste a Leandro Campana, curatore fallimentare Società Principato di Parrano e al sindaco Valentino Filippetti.