Aci chiede di chiudere la Assisi-Spoleto

Pericolosa per le troppe buche e rami sul tracciato. Rimpallo sulle competenze per la manutenzione

Chiudete quella pista perché pericolosa. La richiesta arriva da Aci Perugia preoccupata dell'incolumità di chi frequenta la Ciclabile Assisi Spoleto, a causa  delle buche e degli alberi malati, alcuni con rami che incombono sul tracciato. Un paradosso per una ciclabile che risulta sempre in testa alle classifiche per essere una delle più cliccate d'Italia. L'Aci parla di manutenzione inesistente. Solo qualche mese fa c'è scappato il morto: nel tratto assisano un ciclista è impattato in un cantiere forse non adeguatamente segnalato. Eppure la Regione Umbria pensa in grande, avendo in progetto la ciclabile dei due mari, dal Monte Argentario a Civitanova Marche.
Ma a chi spetta la manutenzione? Regione, Comuni e Consorzi di bonifica sono coinvolti a vario titolo. La Regione sta valutando la possibilità di affidare la manutenzione all'Afor, l'Agenzia forestale. I fondi dovrebbero arrivare dalla legge sui canoni idrici. D'altronde se l'Umbria vuole attrarre cicloturisti italiani e stranieri, è necessario uscire dal ginepraio di competenze e prevedere adeguati fondi.

Servizio di Gabriele Salari, montaggio di Luca Ciurnelli, con l'intervista a Ruggero Campi, presidente Aci Perugia