Aguzzo, il borgo che scivola

Viaggio nella frazione di Stroncone dove sono evidenti i segni del dissesto idrogeologico. Lavori di consolidamento attesi entro la primavera

Ad Aguzzo, non hanno pace neanche i morti. Come il centro storico, infatti, anche il piccolo cimitero della frazione di Stroncone da decenni "si muove" a causa del dissesto idrogeologico che sta facendo scivolare a valle il borgo. Un cedimento lento, un millimetro  alla volta, che si è insinuato fin dentro le case dei dieci abitanti rimasti. Alcuni dei quali oggi stanno valutando la possibilità di portare in tribunale l'amministrazione per essere risarciti di anni di incuria e segnalazioni senza risposta.  

A muoversi sono le viscere della collina, un ventre molle di terra che le infiltrazioni d'acqua hanno scavato rendendolo ogni giorno più fragile e instabile sotto il peso del paese.

La soluzione, però, sembra finalmente a portata di mano e entro la primavera dovrebbero partire i lavori di consolidamento e messa in sicurezza. Cantiere finanziato per quasi un milione di euro con fondi Pnrr a cui, più avanti, si aggiungerà anche quello che interesserà il cimitero per altri 400mila euro.

Nel servizio di Massimo Solani le interviste a una residente a all'architetto Stefano Picchioni e al sindaco di Stronconi Giuseppe Malvetani.