Minimetrò: il comune vende le azioni

Il bando è stato prorogato al 28 febbraio, la base d'asta è di 11 milioni. Tra i possibili acquirenti Busitalia

Con le sue stazioni progettate dall'archistar Jean Nouvel, il Minimetrò, inaugurato il giorno di San Costanzo del 2008, sta per passare in mano privata. Il bando, appena scaduto, con il quale il Comune di Perugia ha messo in vendita il suo 70% di azioni in Minimetro spa, è stato prorogato al 28 febbraio.
La base d'asta è di oltre 11 milioni di euro, per ripianare il disavanzo, ma le opposizioni sono contro l'alienazione deliberata giusto un anno fa e i sindacati preoccupati per il futuro dei dipendenti, mentre il corrispettivo che il Comune continuerà a pagare per la gestione sarà di 7,55 milioni all'anno.
Il bando, come prevede la legge, riserva il diritto di prelazione ad un socio. Guida la compagine privata di Minimetrò Spa, Umbria Tpl e Mobilità, che nel frattempo ha affidato la gestione del servizio a Busitalia-Sita nord del Gruppo Ferrovie. E la soluzione più probabile potrebbe proprio essere quella di Busitalia come acquirente, che già gestisce il trasporto pubblico locale perugino. Il suo core business è il trasporto regionale, che assume un ruolo integrativo alla ferrovia: nei centri urbani è il cosiddetto ultimo miglio. Proprio quello che dalla stazione ferroviaria di Fontivegge porta da Pian di Massiano al centro storico col people mover perugino.