Ricostruzione: scontro sulla nomina del nuovo commissario

Guido Castelli, ex sindaco di Ascoli Piceno prende il posto di Legnini. Scoppia la polemica politica. Boccardo: "E' uno schiaffo alla gente"


Manca solo il via libera della Corte dei Conti per completare la nomina di Guido Castelli a Commissario straordinario per la ricostruzione. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha firmato il decreto che mette fuori gioco Giovanni Legnini che, in una nota, ha dato piena disponibilità a favorire il passaggio di consegne con il suo successore. Castelli, senatore di Fratelli d'Italia, è stato sindaco di Ascoli Piceno e assessore alla ricostruzione della regione Marche. Toccherà a lui guidare la ricostruzione nelle 4 regioni colpite dal sisma. 

Una scelta contestata dalle opposizioni e da alcuni sindaci del cratere che avevano chiesto la riconferma di Legnini per dare continuità al lavoro fatto.

Critico anche l'arcivescovo di Spoleto Norcia, Renato Boccardo, che parla di operazione politica scellerata e di basso livello, che passa sopra le teste della gente. “Frasi incomprensibili -replica in senatore di Fratelli d'Italia Zaffini- e del tutto inadatte al ruolo pastorale da tempo abbandonato da Boccardo a beneficio di aspetti più materiali e terreni del proprio mandato”.

Nel servizio di Dario Tomassini le interviste ad Emanuele Prisco, sottosegretario al ministero dell'interno e Walter Verini , senatore Pd.