Fatto brillare ordigno bellico a Giano dell'Umbria

Le operazioni, portate avanti dal Genio dell'esercito, sono state completate intorno a mezzogiorno, senza bisogno di alcuna evacuazione

Intorno a mezzogiorno è stato fatto brillare l'ordigno risalente alla seconda guerra mondiale ritrovato nei giorni scorsi in un campo agricolo a Giano dell'Umbria, in località Montecchio, nei pressi di un'abitazione. Non è stata necessaria alcuna evacuazione, ma solo la chiusura temporanea della strada regionale adiacente il luogo del ritrovamento. 

L'ordigno non è una bomba sganciata da un aereo della Royal Air Force inglese o della United States Air Force (come più spesso se ne ritrovano), bensì un colpo di artiglieria da 76 mm di fabbricazione tedesca, che verosimilmente veniva usato contro carri o bunker. L'intervento è stato effettuato da un nucleo Cmd (Conventional Munition Disposal, cioè Bonifica di munizionamento Convenzionale) composto da due artificieri dell'Esercito Italiano appartenenti al Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore. Il reggimento bolognese è infatti uno dei 12 dislocati sul territorio nazionale deputati a questo genere di operazioni, che da inizio anno hanno distrutto circa 700 ordigni. In questo caso, si è trattato di un colpo di artiglieria che non presentava manomissioni, lasciato forse lì durante la ritirata tedesca.

Nel servizio di Monica Tasciotti, montato da Francesco Battistelli, le parole del sindaco di Giano dell'Umbria, Manuel Petruccioli