Una mostra ricompone il capolavoro del Perugino
A San Pietro a Perugia la ricostruzione della predella capolavoro del maestro con opere rientrate in prestito dalla Francia
Un'enorme pala d'altare alta più di dieci metri e larga quattro e mezzo, un'imponente opera che ha abbellito per secoli l'abside della splendida basilica di San Pietro. Per la prima volta a Perugia sono stati riunificati tutti e undici gli scomparti della predella della grandiosa Ascensione di Cristo che Perugino aveva dipinto per la basilica. E' dal Musée des Beaux-Arts di Rouen che sono tornati tra i dipinti più spettacolari dell'intera carriera di Pietro Vannucci, quali l'Adorazione dei Magi, la Resurrezione e il Battesimo, mentre altre preziose tavolette arrivano dai Musei Vaticani. Una mostra, promossa dalla Fondazione per l'Istruzione Agraria e dall'Università degli Studi di Perugia, che ha permesso anche nuove letture stilistiche che pongono al centro ancora una volta il ruolo del giovanissimo Raffaello all'interno della bottega del Perugino.
Servizio di Monica Tasciotti