La Natività di sabbia arriva ad Assisi

240 tonnellate di granelli per il grande presepe che verrà inaugurato l'8 dicembre, giornata di accensione dell'albero.

Le ultime rifiniture alle pieghe dei tessuti, all'espressione dei volti, l'attenzione ai dettagli. Davanti alla basilica inferiore di San Francesco ad Assisi è quasi tutto pronto per l'inaugurazione del Sand nativity, il maestoso presepe di sabbia, tradizione a Jesolo dal 2002, che quest'anno arriva in Umbria per celebrare gli 800 anni dalla prima natività rappresentata dal poverello a Greccio. Mentre a Jesolo artisti internazionali raffigurano le più importanti scene della vita di San Francesco, ad Assisi tre scultori provenienti da Canada, Russia e Olanda sono al lavoro da due settimane alla grande Natività. Lunga otto metri, alta quattro e mezzo e profonda quattro, l'opera raffigura la Sacra famiglia, ma sullo sfondo c'è Assisi. Al centro, San Francesco stringe tra le sue braccia Gesù bambino. Ciò che sembra pietra è in realtà solo sabbia compattata con acqua, senza bisogno di colla. 240 tonnellate di granelli delle Dolomiti sono arrivati in Umbria da Jesolo a bordo di camion per formare un enorme blocco di sabbia che è stato poi scolpito dall'alto verso il basso Un tetto proteggerà l'opera dalla pioggia e verrà usato un fissante per far sì che tutto resti così come è stato creato. Ad Assisi si potrà ammirare fino al 7 gennaio. L'inaugurazione è prevista l'8 dicembre insieme all'accensione dell'albero donato dalla Valle d'Aosta.

Servizio di Elisa Marioni, montato da Gabriele Liberati con le interviste agli artisti.