Vitality, dall'università al sistema produttivo

Il progetto coinvolge nove atenei italiani, compreso quello di Perugia, che da solo coinvolge 230 ricercatori per 57 progetti di ricerca

Si avvia verso la metà del suo percorso il progetto Vitality, inserito nel PNRR, che coinvolge 9 università dell'Italia centrale, con progetti di ricerca e sviluppo. Le ricerche sono di ambito scientifico ma devono essere direttamente collegate al territorio e al sistema produttivo, tanto che le università hanno emesso bandi a cascata rivolti alle aziende per finanziare progetti che rendano concreti i risultati della ricerca. Il bilancio tracciato in un convegno in Sala dei Notari a Perugia è molto positivo, nonostante gli ingenti sforzi richiesti anche a livello amministrativo e gestionale. Solo l'Università di Perugia coinvolge 230 ricercatori, con 57 progetti di ricerca attivi e 56 pubblicazioni scientifiche già prodotte. Queste ricerche avranno anche una loro collocazione fisica qui in Umbria, con la realizzazione di apposite strutture a Nocera Umbra per NanoMat e nel Polo chimico di Terni per BioMat.

Di Osvaldo Baldacci, con le interviste al professor Fabio Graziosi presidente Fondazione Vitality, al professor Gabriele Cruciani, delegato del Rettore UniPg, e la professor Luca Gammaitoni, responsabile scientifico Vitality