Un network per la mobilità elettrica

Presentati i risultati della partecipazione umbra alla convention VTM di Torino

Si chiama Umbria e-mobility Network, il cluster di imprese della mobilità elettrica, ideato e promosso da Confindustria e di cui ora entra a far parte anche l'Università, che aggrega 17 imprese, esprime un fatturato consolidato di quasi 600 milioni di euro e conta 2.300 dipendenti. La partecipazione a un'importante convention a Torino dedicata all’industria dell’automotive è stata l'occasione per fare un bilancio.
Le batterie al sodio, ormai una realtà, sono la nuova frontiera su cui puntare se l'Europa vuole fare a meno del litio, materiale che presenta numerose criticità e il cui mercato è in mano alla Cina. Altro nodo da risolvere per la mobilità quello delle colonnine di ricarica. Le imprese umbre le producono e le installano, ma i Comuni sono troppo lenti ancora nelle procedure autorizzative. E preoccupa la notizia che uno dei due maggiori operatori italiani nei servizi di ricarica per auto elettriche, abbia rinunciato a installare oltre la metà delle colonnine che gli erano assegnate dal Ministero dell'Ambiente.  

Nel servizio di Gabriele Salari, montaggio di Giorgio Belli, le voci di Alessio Damiani - presidente Umbria e-mobility network e di Michele Fioroni - assessore regionale allo Sviluppo economico