Focolai di salmonellosi

Oltre sessanta casi isolati in Umbria tra settembre e ottobre secondo il centro europeo di prevenzione. Sotto accusa forniture di pomodorini siciliani

Un focolaio epidemico di salmonella che ha interessato tutta Europa e che in Italia ha colpito soprattutto in Toscana e Umbria. A lanciare l'allarme il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie di Stoccolma che nei giorni scorsi ha diramato un report nel quale si spiega che in Umbria, a cavallo fra i mesi di settembre e ottobre sono stati identificati 63 casi di salmonellosi che hanno interessato soprattutto bambini. Secondo le analisi dell'Ecdc a causare i focolai più recenti che hanno interessato Italia, Germania, Austria e Francia sarebbero state delle forniture di pomodorini di origine siciliana. Come accaduto a Bastia a metà ottobre dove si è verificato un cluster con numeri addirittura maggiori rispetto a quelli isolati dal Centro europeo per la prevenzione. E anche in questo caso, secondo i campionamenti effettuati dai tecnici della Asl, l'elemento che ha scatenato il focolaio sarebbe riconducibile alla fornitura dei pomodorini usati in una mensa che forniva pasti alle diverse scuole. In lieve aumento anche i casi isolati nel territorio della Usl Umbria 2, dove però non sono stati segnalati focolai. 

Nel servizio di Massimo Solani - montaggio Alessio Deluca - le voci di Francesco Lattanzi, responsabile Servizio Igiene Alimentare Usl Umbria 1 e di Danilo Serva, direttore Dipartimento Prevenzione Usl Umbria 2