Continua lo spopolamento della Regione

I dati dell'Istat: poco più di 853mila residenti. Spoletino e Orvietano maglie nere

L'Umbria dei 900mila abitanti è sempre più lontana. Dal 2013 ormai il calo della popolazione è una costante e anche i numeri del censimento permanente più aggiornati, diffusi dall'Istat confermano il trend costante, ma non uniforme sul territorio. Con Terni che soffre più di Perugia e, tra i territori, Orvietano e Spoletino maglie nere dello spopolamento. I residenti al 1 gennaio 2024 risultano 853.068. Mentre l'Italia ha un dato stabile sull'anno prima, l'Umbria ha subito una flessione di 3.339 unità (-0,4%), più accentuata in provincia di Terni. Tra i comuni più grandi, chi soffre di più è Orvieto, seguita da Spoleto e Assisi. Unici in controtendenza Corciano e Bastia. Calano ancora le nascite, mentre la popolazione invecchia. L'età media è di 48,2 anni, contro i 46,6 anni del dato nazionale. Anche qui Terni ha un dato di un'anno e mezzo più alto rispetto a Perugia. Il calo della popolazione in Umbria è compensato, ma solo in parte, dall'arrivo di stranieri, il 10,4% della popolazione regionale. Romania, Albania e Marocco coprono la metà del totale, ma sono distribuiti in modo non uniforme: i rumeni concentrati nel Ternano, albanesi tra Folignate-Spoletino e Perugino, marocchini in Altotevere. Gli stranieri sono mediamente più giovani ma anche loro, stabilendosi fanno sempre meno figli contribuendo al calo della popolazione.

di Ivano Porfiri, montaggio di Simone Pelliccia, con l'intervista a Simona Coccetta, responsabile Statistica Comune di Terni