Benessere degli anziani, male i capoluoghi umbri

Secondo l'indagine del Sole24ore, Terni è uno dei peggiori e si piazza al 101esimo posto su 107. Perugia leggermente meglio, al 60esimo

L'Umbria non è una regione per anziani. Un paradosso per un territorio che ha sempre meno giovani e sempre più over65. Eppure la qualità della vita di chi è in là con l'età è bassa, stando all'ultima indagine del Sole24, che analizza il benessere in rapporto all'età.

Per gli anziani Terni è 101esima su 107 province in Italia. E' il risultato di 15 indici tra cui è un macigno l'ultimo posto assoluto per importo medio delle pensioni di vecchiaia, appena 402 euro contro una media di 1.278. Terzultimo posto poi per utenti dei servizi sociali. Male anche la spesa sociale, 25 euro pro capite contro 103 di media. Colpisce inoltre il consumo di farmaci per la depressione e quello per le malattie croniche.

Perugia va meglio, ma è comunque oltre metà classifica, al 60esimo posto. Nonostante l'alto livello di speranza di vita e le attività ricreative come gli orti urbani, l'importo delle pensioni, 902 euro, doppio di Terni, è comunque al livello del Meridione. Anche qui troppi farmaci e pochi posti nelle Rsa.

Passando alla qualità della vita dei bambini, Perugia si piazza al 37esimo posto, mentre Terni è 44esima. Bene nelle due città i livelli di istruzione. Il capoluogo ha buoni servizi per l'infanzia. Male tasso di fecondità e le poche palestre nelle scuole. La fascia d'età messa meglio sono i giovani 18-35 anni, dove Perugia è 26esima e Terni 36esima. Grazie alla buona offerta ricreativa come concerti e sport. Il grosso problema è il lavoro. Perugia è terzultima per imprenditorialità under35, mentre Terni paga anche disoccupazione giovanile e contratti precari.

Servizio di Ivano Porfiri, montaggio di Renzo Matteucci