Morte Fiorelli, prime conferme dal Ris
Passi avanti nelle indagini sulla morte del finanziere Andrea Fiorelli. Le prime analisi del Ris confermerebbero l'ipotesi del gesto volontario
Esami del Dna sui campioni prelevati in auto e nel garage, rilievi sulle impronte digitali e accertamenti irripetibili su telefoni e supporti elettronici. Niente che almeno al momento possa dare forza ad una tesi diversa da quella del suicidio. E' quasi terminato il lavoro del Ris dei carabinieri sui reperti sequestrati nella casa di Terni dove il 22 agosto è stato trovato morto Andrea Fiorelli, l'ex maresciallo capo della Guardia di finanza scoperto cadavere dal padre nel garage della sua villetta di Prisciano. E mentre si attende la relazione sull'autopsia eseguita dal medico legale Massimo Lancia e sugli esami farmacologici disposti per accertare se il pensionato avesse assunto farmaci o sostanze psicotrope, i primi risultati del lavoro condotto nei laboratori scientifici dell'Arma a Roma rafforzerebbero la tesi del gesto volontario. Nulla di ufficiale e depositato agli atti dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Raffaele Pesiri ma primi elementi che confermerebbero quella volontà che il cinquantanovenne aveva più esplicitato alla famiglia anche nei giorni precedenti al ritrovamento del cadavere. Il quadro d'insieme non c'è ancora, e per quello servirà attendere i risultati completi degli esami delegati dalla procura, ma quello che i militari del reparto investigazioni scientifiche hanno trovato sulla motosega elettrica che avrebbe causato le lesioni mortali sul collo dell'uomo, su un coltello insanguinato scoperto accanto al cadavere e sulle impronte e i reperti prelevati all'interno del garage della villetta non farebbe pensare al coinvolgimento di un'altra persona. Nel frattempo continuano anche gli accertamenti sui dispositivi elettronici dell'uomo che serviranno ad escludere, fra l'altro manomissioni e interventi successivi alla morte per accreditare un'eventuale messinscena per il suicidio.
Il servizio di Massimo Solani montato da Paolo Canestri