Tutti i colori del Sagrantino
La nuova frontiera del turismo sono le passeggiate e il trekking tra le mille tinte dei vigneti
Da noi è una passione scoperta di recente. Ma già dalla fine del XX secolo negli Stati Uniti e in Canada, è questa la stagione più attesa dai turisti per assistere al foliage, un anglicismo dal francese "feuillage", che in italiano indica non tanto il fogliame quanto la straordinaria esplosione di colori autunnali delle piante a foglia caduca. Se in Umbria mancano le sterminate distese di aceri tipiche delle regioni nordamericane ma anche giapponesi, qui ci sono i bei pampini delle viti. Siamo tra Bevagna e Montefalco per una facile passeggiata sulle colline e attraverso le campagne disegnate dai vigneti in cui nasce il vino più pregiato dell’Umbria. La Strada del Sagrantino è un'ottima occasione per camminare con sguardo lento, godendo anche di un minor afflusso turistico, durante quella che in nord America chiamano Indian Summer, l' "estate indiana", una corta stagione che per noi coincide con l'estate di San Martino, attorno all'11 novembre. Il momento clou, quando la clorofilla verde si riduce, per far spazio al giallo e all'arancione dei carotenoidi, fino al rosso degli antociani.
E poi qui c'è un bonus: al termine della passeggiata, la degustazione dei vini con i prodotti tipici del territorio.
Nel servizio di Monica Tasciotti, montaggio Sergio Gisti, le interviste a : Aurora Menghini de La Strada del Sagrantino e Cristiano Ceppi Guida Aigae