Al via la seconda edizione del Festival per la parità di genere
Non riguarda solo i diritti, il lavoro e il salario, ma anche aspetti meno conosciuti, dalla salute delle donne fino alla crisi climatica
Tra le tante disparità di genere ancora esistenti, ce n'è una ancora poco affrontata. Le donne nel mondo sono più a rischio di subire le conseguenze della crisi climatica. 800 mila donne muoiono ogni anno per la carenza di acqua potabile dovuta alla siccità. Più esposte ma anche più sensibili alla necessità di salvaguardare l’ambiente. Purtroppo ancora sottorappresentate negli organi decisionali. Da qui l'importanza di promuovere la leadership femminile nei tavoli sulle politiche climatiche. Ma è solo una delle questioni affrontate il primo giorno del Festival della parità di genere. Diritto a un'equa retribuzione, distribuzione del carico familiare, accesso alle donne alle posizioni apicali soprattutto nella scienza. I numeri dell'università italiana sono impietosi: laureate più o meno 50%, il problema è accesso alla ricerca, solo il 33% assume ruoli e solo il 21% ruoli apicali. E' necessario individuare correttivi. La scelta dell'ateneo perugino di avere il 50% dei delegati del rettore donne è solo un primo piccolo passo.
Servizio di Elisa Marioni, montato da Gabriele Liberati, con interviste a Lara Scarpitta, Capo dipartimento questioni genere OSCE; Massimiliano Marianelli, rettore UNI PG.