Tentato omicidio, in Appello chiesta la conferma della condanna a nove anni e due mesi

Imputato Stefano Corgnier, aostano di 44 anni. I fatti avvenuti alla fine di marzo di due anni fa

Tentato omicidio, in Appello chiesta la conferma della condanna a nove anni e due mesi
Tgr
Il Tribunale di Torino

In primo grado era stato condannato dal Tribunale di Aosta a nove anni e due mesi di reclusione. Al processo d’Appello per Stefano Corgnier, imputato per tentato omicidio e porto di armi od oggetti atti ad offendere, la procura generale di Torino ha chiesto la conferma della condanna. 
Il 44enne, aostano, è accusato di aver accoltellato al collo, la notte tra il 30 e il 31 marzo del 2022, un suo conoscente all'epoca 26enne, e, secondo gli inquirenti, rivale in amore, nel bar Crazy Fox nel centro di Aosta, di cui Corgnier era titolare.  Per la ferita la vittima aveva ricevuto una prognosi di 15 giorni, ma, per l'accusa, la coltellata avrebbe potuto ucciderlo. 
Oltre alla procura generale, oggi in aula è intervenuto l’avvocato Matteo Iotti, legale del 44enne, che ha chiesto di riqualificare l’accusa in lesioni e che ha sottolineato che il suo assistito, aggredito dal rivale, lo avrebbe ferito per difendersi. L'udienza è stata rinviata al 24 aprile per l'arringa del secondo legale dell'imputato e la sentenza.
Due settimane fa Corgnier era stato condannato in primo grado ad Aosta a due anni di reclusione con l'accusa di atti persecutori e a un risarcimento di 14mila euro. Vittima dello stalking una ragazza con cui aveva avuto una breve relazione e che poi aveva avviato una frequentazione con la vittima dell'aggressione. Contro questa seconda condanna i suoi difensori hanno annunciato ricorso.

 

Il servizio di Marco Barboni con il montaggio di Claudio Sciulli.