Valle d'Aosta
    02 Dicembre 2021 Aggiornato alle 18:19
    Ambiente

    "Il collegamento di Cime Bianche è un'occasione imperdibile di sviluppo"

    Intervista a Bruce McNeill, albergatore di Breuil-Cervinia e membro del comitato che sostiene l'opera, contestata da ambientalisti e alcune forze politiche
    di Loredana Pianta, montaggio di Michel Seris

    "Il tragitto che si potrebbe fare con questo collegamento porterebbe i turisti a vedere fino a 38 vette sopra i 4000 metri. Ce ne sono 82 in tutto l'arco alpino": a parlare è Bruce McNeill, albergatore di Breuil-Cervinia. Fa parte di un comitato di 600 persone, nato nel 2020 per sostenere la realizzazione del collegamento impiantistico nel Vallone Cime Bianche, tra la Val d'Ayas e il comprensorio del Cervino. Un progetto della partecipata regionale Monterosa ski, contestato da ambientalisti e da alcune forze politiche (Movimento 5 stelle, Adu), perché si tratta di un'area protetta, inserita nella rete europea Natura 2000.

    McNeill spiega che l'emergenza climatica, la crisi economica accelerata dalla pandemia da Covid-19, la disoccupazione giovanile impongono un rilancio del settore turistico valdostano. E il collegamento Cime Bianche è un'occasione imperdibile di sviluppo.
     
    
    					

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