Trail running: colmare il vuoto normativo

Sempre più persone si avvicinano alla corsa in montagna ma non c'è una legge che regolamenti questo sport. Un grosso problema in caso di incidenti

Nel 2013, durante il Tor des géants, un atleta cinese morì dopo una caduta su un sentiero reso viscido dalla pioggia. La Procura di Aosta aprì un'inchiesta, archiviata l'anno successivo. 

Alessandra Nicoletti, fondatrice e direttrice della competizione, ricorda come proprio dopo quell'episodio vennero scritte le linee guida dell'Itra, l'associazione internazionale di trail running, per la gestione in sicurezza delle gare di corsa in montagna, e lei era nel comitato. 

Manca una legge che regolamenti questa disciplina sportiva ed è bene che gli organizzatori facciano almeno riferimento alle indicazioni Itra, spiega Riccardo Crucioli, magistrato e trail runner, ma l'assenza di una federazione nazionale è un problema. L'affiliazione alla Fidal risolve poco, perché l'atletica leggera è un settore diverso.

La sicurezza e il vuoto normativo del mondo della corsa in montagna sono stati al centro di un incontro organizzato dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc, con esperti dai settori sport, sanità e giustizia. 

Un'urgenza dettata dal proliferare delle competizioni di corsa in montagna e di partecipanti, conferma il campione Franco Collé, perché in caso d'incidente è complicato individuare le responsabilità.

Maurizio Flick, avvocato e componente del Comitato scientifico della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, prevede per questa disciplina un percorso simile a quello che ha portato alla legge del 2003 che regolamenta lo sci. Si è partiti con la definizione di principi internazionali, con norme metagiuridiche a poco a poco introiettate dagli atleti, poi usate come riferimento dai giudici; infine il legislatore le ha tradotte in una legge.

Le necessità emerse dall'incontro sono, per quanto riguarda gli atleti, una maggiore responsabilizzazione (sono ad esempio troppo frequenti i casi di certificazioni mediche fasulle o di equipaggiamenti non adeguati); sul fronte degli organizzatori una sempre crescente accuratezza nelle informazioni fornite ai partecipanti e nei controlli, e naturalmente la garanzia di soccorsi tempestivi.