Curare le emozioni e valorizzare le differenze

A scuola di didattica aperta e di inclusione

La Rete Petits Noeuds promuove una serie di incontri di formazione per docenti della primaria e dell'infanzia


Curare le emozioni e riportare al centro dell'apprendimento il benessere del bambino, con l'obiettivo di favorire la sua formazione, valorizzando al contempo le sue peculiarità. E' la didattica aperta, come metodologia innovativa da applicare a scuola.

La costruzione di un clima accogliente è uno dei temi al centro del progetto di formazione per insegnanti della primaria e dell'infanzia promosso dalla Rete Petit Noeuds, che coinvolge 5 istituzioni scolastiche valdostane - Elio Reinotti, Ottavio Jacquemet, Abbé Trèves, Grand Combin e Valdigne M. Blanc.

Altro tema significativo quindi quello dell'inclusione: la personalizzazione dei percorsi di apprendimento, con pluralità di materiali e di angoli dove lavorare, e la valorizzazione della diversità. Una risorsa e non un problema, in particolare nelle pluriclassi delle piccole scuole di montagna.

Le interviste a Benedetta Zagni, psicologa dello sviluppo e dell'educazione e ricercatrice presso il Centro studi Erickson e l'Università di Padova, ad Antonella Dallou, dirigente dell'Istituzione Abbé Trèves, e a Dario Ianes, docente di pedagogia dell'inclusione all'Università di Bolzano e al Centro studi Erickson di Trento.