Un accordo che divide

Alla casa da gioco salta la consultazione fra i dipendenti sull'accordo-ponte che regola fino a fine 2024 alcuni aspetti contrattuali

Il refererendum fra i lavoratori del Casinò sulla bozza dell'accordo-ponte è saltato. La consultazione avrebbe dovuto iniziare domani 15 marzo, ma su 6 sigle sindacali, 3 erano in disaccordo su come organizzare le votazioni.

La Cisl aveva già firmato l'accordo valido fino a fine 2024, che prevede per i dipendenti della casa da gioco alcune premialità per l'anno in corso. Stamattina, dopo aver riunito il direttivo, ha siglato il documento anche la sigla Ugl Terziario Vda/Ulas.

CGIl e Uilcom  invece non firmano l'accordo-ponte così come è stato definito né ritengono che al momento ci siano le condizioni per effettuare il referendum. Anche lo Snalc è orientato a respingerlo.

Quanto al Savt, viste le difficoltà emerse, la prossima settimana riunirà il direttivo, dopodiché si confronterà con gli iscritti sui passaggi successivi.

Alla fine sarà l'azienda a valutare se l'accordo, accettato per il momento solo da due sigle sindacali, potrà essere applicato a tutti.