Accusato di stupro a Ginevra, arrestato ad Aosta

Sarebbe fuggito in Italia, dopo la violenza, l'uomo che dieci giorni fa era stato fermato al termine di un inseguimento in via Saint-Martin-de-Corléans

La violenza sessuale e le minacce di morte ai danni di una turista americana a Ginevra. Poi la fuga rocambolesca - nei giorni successivi - fino in Italia, con un amico attraverso il traforo del Gran San Bernardo. Sono gravi le accuse che pesano su un 29enne marocchino arrestato lo scorso 2 marzo in centro ad Aosta, in corso Saint-Martin de Corléans, all'angolo con via Chaligne, dopo un inseguimento da parte delle forze dell'ordine che lo avevano braccato perché non si era fermato a un posto di blocco sulla statale.
L'episodio dello stupro risale al 25 febbraio: attorno all'una di notte la donna, madre di famiglia, aveva accompagnato un'amica al taxi e si era poi attardata per fumare una sigaretta. L'uomo l'avrebbe avvicinata per offrirle della cocaina, e - ricevuto un rifiuto - l'avrebbe poi aggredita nell'atrio di un palazzo. La donna era stata poi soccorsa da alcuni passanti, mentre il 29enne si era dileguato. Fino a spuntare, appunto, alle porte di Aosta una settimana dopo. Ora l'uomo è in carcere in attesa di estradizione.