Agile Arvier, il punto

Un incontro sulla nuova fase dei progetti legati al Pnrr. Corsa contro il tempo per la scadenza del giugno 2026

Si chiama “Agile Arvier , la cultura del cambiamento”, il gruppo di iniziative avviate grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza in seguito all'approvazione da parte del ministero della Cultura del progetto presentato dal Comune. 

Dopo un periodo dedicato a ottimizzare e organizzare la gestione dei fondi - con un budget di 20 milioni di euro per un Comune che in genere pareggia il proprio bilancio a 4 milioni - adesso si entra nella fase operativa, illustrata al Salone polivalente durante un incontro a cui hanno partecipato anche il presidente della Regione Renzo Testolin e gli assessori Jean-Pierre Guichardaz e Luciano Caveri, titolari rispettivamente di Cultura e Affari europei.

Tra gli interventi previsti, la trasformazione del Castello de la Mothe in mMuseo del futuro alpino, della Maison Luboz in un Agorà e la valorizzazione del museo di arte sacra, oltre a una serie di infrastrutture. Obiettivo, portare a compimento i progetti entro la scadenza posta a tutto il programma Pnrr, vale a dire il 30 giugno 2026. 

Missione non facile, come ha ricordato lo stesso sindaco Mauro Lucianaz durante la presentazione, a causa della burocrazia, e in particolare dei cambiamenti delle regole per gli appalti, tanto che per esempio sono stati rivisti molti progetti legati a Leverogne. I laboratori previsti nella frazione verranno realizzati nell'ex scuola di Arvier.

Intervista a Mauro Lucianaz, sindaco di Arvier.