"Per non dimenticare la pandemia"

Il sindaco Gianni Nuti ha presieduto la cerimonia di commemorazione delle vittime al cimitero di Aosta

Ci sono fratture che non si possono rimarginare. Sono quelle che incidono sulla coscienza civile e sulla quotidianità di milioni di persone. La pandemia di Coronavirus è una di queste: ha costretto un’intera società a fermarsi e a fare i conti con la propria fragilità. Uno snodo della storia da cui non si torna indietro,

Anche la Rai espone le bandiere a mezz’asta. È tempo di riflettere su ciò che la pandemia ci ha insegnato: il senso civico, il sacrificio individuale, l’importanza di proteggere i più fragili. Quattro anni dopo, c’è il rischio di perdere quello slancio verso il bene comune. Ed è proprio per questo che è importante ricordare.

Per onorare la vittime, però, la memoria non basta. Serve anche un’analisi critica sulle scelte e le decisioni adottate nei mesi concitati che seguirono lo scoppio della pandemia. La rapida diffusione del virus, la mortalità altissima, la crisi del sistema sanitario: sono tanti i perché che ancora aspettano una risposta.

L'intervista al sindaco di Aosta, Gianni Nuti