Consiglio regionale

Assegno di inclusione, in Valle d'Aosta accolte 230 domande

A riferire i dati aggiornati sulla nuova misura di sostegno l'assessore alle Politiche sociali Carlo Marzi

Dal 1 gennaio ad oggi sono in tutto 230 le domande di assegno di inclusione accolte in Valle d'Aosta. 18 quelle decadute. A fare il punto in aula sulla nuova misura di sostegno, introdotta dal governo in sostituzione del reddito di cittadinanza, l'assessore alle Politiche sociali Carlo Marzi, in risposta a un question time di Progetto civico progressista (Pcp). Nel ribadire la volontà di monitorare l'impatto delle nuove misure sul territorio regionale, Marzi ha ricordato che dal 1 gennaio 2024, per effetto delle modifiche delle normative nazionali, i figli maggiorenni non conviventi con i genitori ma a loro carico ai fini Irpef, sono attratti al nucleo Isee dei genitori a prescindere dall'età anagrafica. "Queste modifiche - ha spiegato l'assessore - determinano per alcune persone ripercussioni sull'accesso all'assegno di inclusione". "Tuttavia - ha proseguito Marzi - l'ordinamento regionale prevede diverse misure di sostegno per le varie forme di disagio e la Giunta e il consiglio stanno operando in continuità su questi aiuti economici, cercando di implementarli". Nella replica la capogruppo di Pcp Erika Guichardaz ha espresso l'auspicio che "il monitoraggio sul territorio non duri a lungo perché - ha detto - le situazioni di fragilità hanno bisogno di risposte concrete e immediate". 

La questione della riapertura della biblioteca di Châtillon è stata invece oggetto di un'interpellanza della Lega, a cui ha risposto l'assessore ai Beni e alle Attività culturali Jean-Pierre Guichardaz. “La riapertura al pubblico dei locali nella sede storica di via Chanoux 112 è prevista per lunedì 11 marzo”, ha annunciato l'assessore, ricordando come la biblioteca fosse stata chiusa nel 2018 per lavori di adeguamento antincendio e temporaneamente trasferita nei locali dell'ex hotel Londres. Guichardaz ha anche spiegato che le operazioni di trasloco, annunciate a novembre, hanno richiesto più tempo del previsto, ma che ormai si sono ultimate. Nella replica il consigliere Simone Perron si è detto contento della notizia, auspicando che gli orari di apertura della biblioteca possano comprendere anche il pomeriggio.