Consiglio Valle

Il Piano energetico ambientale regionale all'esame dell'aula

Sul documento, illustrato dall'assessore Bertschy, si è sviluppato un lungo dibattito

È rinviato a giovedì 7 marzo mattina, il voto finale sul Piano energetico ambientale della Valle d'Aosta, ovvero lo strumento di pianificazione regionale in materia di energia. A illustrarlo in aula il vicepresidente della Regione Luigi Bertschy. "Questo documento - ha spiegato - definisce tre obiettivi quantitativi per il 2030: la riduzione del 12% dei consumi finali netti, la diminuzione del 34% delle emissioni di gas climalteranti e l'aumento del 12% della produzione locale da fonti energetiche rinnovabili". "Un piano molto sfidante - ha precisato Bertschy - perché c'è la necessità di un vero e proprio cambio di paradigma, convogliando investimenti pubblici e privati verso un obiettivo comune di transizione energetica". 

Ricco il dibattito che ne è seguito. "Questo è un piano cucito su misura sul sistema Valle d'Aosta - ha osservato il capogruppo di Alliance-Vda Unie Albert Chatrian - tuttavia il raggiungimento degli obiettivi dipenderà anche dalle azioni nazionali, europee e internazionali". lI capogruppo dei Federalisti Progressisti-Pd Paolo Crétier ha parlato di "piano di ampia visione che guarda all'efficienza energetica, anche attraverso iniziative concrete per la riqualificazione degli edifici e l'incentivazione all'utilizzo del trasporto pubblico locale". L'unionista Erik Lavevaz ha invece posto una questione etica. "Se parliamo di energia green, come il fotovoltaico, che è giusto sviluppare al meglio - ha detto - dobbiamo anche sapere che le componenti delle celle e dei motori elettrici richiedono materiali ottenuti in terre dove lo sfruttamento della persona è all'ordine del giorno". 

Diversi gli interventi anche dalle opposizioni. "Questo piano - ha sottolineato la consigliera di Pcp Chiara Minelli - si pone obiettivi significativi e in parte condivisibili, ma che non sono sorretti da una corretta programmazione delle relative azioni, il che li rende concretamente poco raggiungibili". "Il documento proposto è molto descrittivo e i risultati saranno proporzionali agli investimenti e al monitoraggio - ha invece osservato il capogruppo di Forza Italia Pierluigi Marquis - Vigileremo sulla coerenza degli obiettivi con le azioni messe in campo". "L'ambiente va difeso - ha affermato il consigliere della Lega Luca Distort - ma senza perdere di vista la sfida di un'economia produttiva che sappia crescere in sintonia con il contesto". "Nel piano manca la valutazione sui costi delle azioni da realizzare - ha aggiunto il capogruppo di Rassemblement Stefano Aggravi - Mi auguro non si pensi a misure di coercizione per raggiungere gli obiettivi".