Una marcia promossa da Libera da Saint-Christophe a Quart

La Giornata in memoria delle vittime delle mafie

La figlia di Palmira Scamardella e la vedova di Gaetano Montanino hanno partecipato all'intitolazione di un terreno agricolo e di un alloggio sequestrati alla criminalità organizzata e gestiti dalle cooperative Forrest Gump e La Libellula

È stata celebrata oggi, nella nostra regione, la Giornata della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie. 
Un marcia promossa da Libera, con la partecipazione di tanti giovani, è partita da Saint-Christophe per raggiungere due beni confiscati alla criminalità organizzata nel Comune di Quart, intitolati a tre vittime innocenti, alla presenza dei loro parenti.
Alla marcia hanno partecipato infatti Lucia Montanino ed Emanuela Sannino, moglie e figlia di due vittime della camorra. Ai loro cari, e al piccolo Nicola Campolongo ucciso dalla 'ndrangheta, sono stati intitolati i beni sequestrati.
Il diciassettenne che nel 2009 uccise la guardia giurata Gaetano Montanino, dal carcere minorile di Nisida ha intrapreso un percorso di riconciliazione con la donna che ha reso vedova. Oggi Montanino è ambasciatrice del perdono anche se lei preferisce parlare di “riconciliazione”.

Nel video, le interviste anche a Roberto Grasso, presidente della cooperativa Forrest Gump Vda 2.0 e Raffaella Roveyaz, presidente della cooperativa La Libellula.