L'iniziativa

"L'altra faccia delle donne"

Fino all'8 marzo all'Hotes des Etats di Aosta sarà visitabile una mostra sugli stereotipi nel mondo della sanità. Argomento oggetto anche di un convegno, organizzato dall'Ordine delle Professioni infermieristiche

Gambe ripetute di donne, come se fossero manichini con abiti di volta in volta diversi, per far riflettere su quale sia la condizione della donna che appare prima come corpo e forse come oggetto e non da subito come essere umano. E' l'essenza del messaggio della mostra, intitolata "L'altra faccia delle donne", visitabile fino all'8 marzo presso la sala espositiva dell'Hotel des Etats di Aosta, e realizzata dal fotografo Fabio Dibello. Quello che si intende evidenziare è una situazione purtroppo ancora presente, per cui la donna non sempre è riconosciuta nel suo ruolo, anche in ambito lavorativo. Una situazione riscontrabile anche nel mondo sanitario, dove gli stereotipi ancora resistono, come l'idea che quella infermieristica sia percepita come professione prettamente femminile o come una sorta di vocazione. Tutti temi, questi, affontati anche in un convegno, collegato alla mostra, e organizzato dall'Ordine delle Professioni infermieristiche di Aosta. "La realtà - spiega la presidente Paola Ascolese - è ben diversa da come viene rappresentata perchè la nostra è soprattutto una professione intellettuale che richiede competenze e formazioni specifiche"

Oltre agli stereotipi, gli operatori sanitari devono fare i conti anche con gli atteggiamenti troppo aggressivi, talvolta al limite della violenza, da parte dei pazienti, soprattutto delle persone in attesa al Pronto Soccorso. Una situazione denunciata nei giorni scorsi dai dipendenti attraverso una lettera aperta.

Le interviste a Paola Ascolese, presidente dell'Ordine delle Professioni infermieristiche di Aosta, e a Katia Foletto, consigliera regionale di parità.