L'innovazione in Valle

Sono 18 i progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sostenuti dalla Regione Valle d'Aosta con i finanziamenti del Fondo europeo di sviluppo regionale

Si va dal progetto per l’elettrificazione dei robot agricoli con l’integrazione di batterie intelligenti ricaricabili, per renderli autonomi e alimentati da fonti rinnovabili, al sistema di conferenza olografica. 

Dalla realtà aumentata nel Museo dell’artigianato valdostano di Fenis al biostimolante microbico per incrementare la produttività e lo stoccaggio di anidride carbonica delle praterie montane. Fino ai robot con sensori e telecamere sviluppati dalla Bylogix per inserire sistemi automatici di movimentazione di semilavorati e ricambi nel processo di produzione della Cogne Acciai Speciali.  

Sono alcuni dei 18 progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale per potenziare l'innovazione sul territorio finanziati dalla Regione Valle d'Aosta tramite il Bando ‘Aggregazioni Ricerca & Sviluppo’ nell'ambito del programma investimenti per la crescita e l'occupazione, sostenuto dal Fondo europeo di sviluppo regionale. 

I progetti sono suddivisi in tre sezioni, ciascuna sottoposta a una specifica organizzazione e coordinamento: Industria 4.0, coordinata da Proval, Tecnologie per la montagna di Smart Valley, ed Energia di EvaPlus. 

E c’è anche il progetto Haip applicato all’acquedotto della Valsavaranche. Che, attraverso moduli di intelligenza artificiale e machine learning, punta a estendere le funzionalità del centro di telemonitoraggio della società Fratelli Ronc. Per bloccare le vasche nel caso in cui eventi atmosferici violenti, sempre più frequenti, rendano torbide le acque, creando un disservizio agli utenti.

Le interviste a Ezio Martinet, responsabile tecnico della Fratelli Ronc, e a Michelangelo Chasseur, amministratore delegato della Kotuko.