All'Ospedale Parini

Medicina nucleare si rinnova

In arrivo apparecchiature di ultimissima generazione per la diagnosi di vari tipi di tumore e le scintigrafie. Qualche disagio temporaneo per l'utenza

Dopo la nuova risonanza magnetica al Parini di Aosta, costata un milione di euro e inaugurata lo scorso dicembre al reparto Radiologia diagnostica e interventistica, il parco tecnologico ospedaliero si rinnova ancora sul fronte della Medicina nucleare. Tra pochi giorni, l'11 marzo, inizieranno i lavori per la sostituzione delle due apparecchiature principali: la Pet-Tc, fondamentale nella diagnosi di vari tipi di tumore, e la Gamma-camera, utilizzata per le scintigrafie, saranno sostituite con due nuovi modelli di ultima generazione.

L’investimento complessivo è di circa 3,5 milioni di euro, di cui 1,9 milioni finanziati con il Pnrr. Le nuove apparecchiature, tra le più avanzate sul mercato e presenti in pochissimi centri in Italia - comunica la Usl - garantiranno un notevole miglioramento della qualità e della velocità degli esami, oltre a offrire maggior comfort per i pazienti, contribuendo a aumentare il livello dell’assistenza sanitaria fornita ai cittadini valdostani e non solo.

La nuova Pet e la nuova Gamma-camera saranno montate e testate a partire dalla seconda metà di aprile. Nel frattempo, è stato noleggiato un camion Pet-Tc, da qualche giorno parcheggiato fuori dalla struttura di Medicina nucleare, a bordo del quale saranno effettuati gli esami fino all’entrata in funzione della nuova apparecchiatura, prevista per la fine di maggio. Per quanto riguarda la Gamma-camera, non esistendo sul mercato un’apparecchiatura sostitutiva a noleggio, gli esami, a eccezione della linfoscintigrafia per la ricerca del linfonodo sentinella, saranno interrotti fino al collaudo del nuovo macchinario, previsto a metà aprile.

Le prestazioni urgenti, in questo periodo, dovranno essere prenotate a Ivrea e Torino, anche se - in particolare per gli esami scintigrafici di studio della perfusione miocardica - l’attesa potrebbe superare i due mesi, «tempo massimo di prenotazione che anche al Parini saremo in grado di offrire agli utenti, avendo ad oggi azzerato le liste di attesa», spiega il direttore della Medicina nucleare del Parini, Carlo Poti. Un risultato - conclude il primario - raggiunto potenziando i turni di lavoro proprio in previsione di questo cantiere.