Professioni sanitarie: orientamento al percorso di studi

Infermieri, tecnici di radiologia, fisioterapisti: sono profili lavorativi molto ricercati. In questi giorni si sono tenuti degli open day sui corsi di laurea triennale per le professioni sanitarie, a cui si accede con test d'ingresso

Molti sono ragazzi dell'ultimo anno delle superiori, ma ci sono anche persone che hanno deciso di voltare pagina e abbracciare una professione sanitaria. 

Li incontriamo nel secondo degli open day organizzati fra febbraio e marzo presso l'ex Maternità di Aosta, dove ha sede il corso di laurea triennale in Infermieristica. Una giornata di orientamento per presentare corsi e spazi. 

Sono un centinaio gli studenti, una ventina all'anno i laureati. In virtù di una Convenzione, ci si iscrive all'Università di Torino e si può frequentare ad Aosta.

Si tratta di un percorso impegnativo, a cui si accede con test d'ingresso (trenta i posti in Valle d'Aosta) con obbligo di frequenza e tirocinio. E di quanto ci sia bisogno d'infermieri ce lo ha insegnato la pandemia. 

L'iter è simile a quello delle altre professioni sanitarie presentate all'open day, come quelle della riabilitazione. 

A differenza d'Infermieristica, non è possibile frequentare le lezioni ad Aosta ma l'Usl ha degli accordi con diversi atenei per accogliere i tirocinanti.

La Regione ha chiesto all'Università di Torino di riservare ai valdostani, nei test d'ingresso, cinque posti per tecnici di radiologia e due per educatori professionali.

Per gli interessati che non hanno potuto essere presenti agli open day, c'è la possibilità di prenotare una visita d'orientamento presso l'ex Maternità. Anche le scuole possono fare domanda per far andare nelle classi i tutor.

Nel servizio le interviste a Stefania Lasciandare, coordinatrice del corso d'infermieristica ad Aosta e Katia Menin, coordinatrice dei fisioterapisti di Medicina territoriale.