Resta chiusa la strada per Gressoney

Dopo la frana caduta lunedì a monte di Pont-Saint-Martin, la strada regionale 44 è stata liberata dai detriti; solo dopo la messa in sicurezza del versante tornerà percorribile. Ci vorranno due-tre giorni. Ripristinato l'acquedotto danneggiato

Sono passati intorno alle 12, per un'ora, i mezzi pesanti che erano rimasti bloccati dalla frana caduta lunedì, intorno alle 13, sulla strada regionale 44 della Valle del Lys.

Nella mattinata di martedì si è lavorato per rimuovere i detriti e riparare l'acquedotto danneggiato. Nel periodo di stop della conduttura, il servizio idrico a Pont-Saint-Martin è stato assicurato da due bacini che i vigili del fuoco hanno costantemente riempito, anche durante la notte, portando l'acqua da Donnas.

Si stima che la viabilità regolare non possa essere ripristinata prima di tre giorni, perché si deve ancora mettere in sicurezza il versante e terminare i disgaggi.

L'accesso alla Valle del Lys è consentito solo ai mezzi leggeri attraverso la strada regionale 1 di Perloz, dove si procede a senso unico alternato. I bus da Pont-Saint-Martin a Gressoney non possono dunque circolare. 

Domani, mercoledì 13 marzo, sono previste tre finestre di apertura della strada a tutti i veicoli: 

  • dalle 6.30 alle 8.30
  • dalle 12 alle 13
  • dalle 17 alle 18.45 per permettere l'ultima corsa del pullman in discesa da Gressoney verso Pont-Saint-Martin.

E' stato disposto un servizio straordinario di trasporto pubblico nella valle del Lys. Due i pullman che saranno coinvolti. La prima corsa da Pont-Saint-Martin è prevista alle 6.55. I mezzi resteranno quindi in servizio nella vallata per tutta la giornata, tra Tour d'Hereraz e Gressoney. Il rientro a valle è previsto invece con partenza alle 17,40 da Staffal con arrivo a Pont-Saint-Martin alle 18.55. 

La scarica di pietre ha danneggiato anche le linee telefoniche e la fibra ottica che sono state ripristinate.

Nel servizio le interviste a Massimo Broccolato, dirigente della Protezione civile valdostana, e a Pierangelo Garda, vigile del fuoco volontario.