Riprende l'attività in convenzione con il Servizio sanitario nazionale

Si è sbloccato il braccio di ferro fra ambulatori privati e Ministero della Salute, che ha rinviato il "ritocco" dei tariffari. Un aiuto per ridurre le liste d'attesa

I poliambulatori privati hanno appena consegnato le agende all'Usl. E' il primo passo per tornare ad accettare di nuovo pazienti in convenzione con il Servizio sanitario. Una buona notizia per chi e' nelle liste d'attesa, nel frattempo gonfiate a dismisura.
In valle d'Aosta i dati più recenti risalgono a  febbraio: 247 giorni per un Rm all'addome, i 182 giorni per un'ecodoppler cardiaca ...solo per restare ai primi accessi, perché per quelli successivi, cioè per i controlli su una patologia già diagnosticata, si arriva a sfiorare un anno per un'ecografia tiroidea o una risonanza magnetica, come avete denunciato alla nostra redazione.

Le chiusure all'attività in convenzione, si sono registrate in tutt'Italia, dopo la decisione del Ministero della salute di aggiornare il tariffario che fissa gli importi massimi che le aziende sanitarie liquidano agli ambulatori privati per ogni esame. Quello che sarebbe dovuto entrare in vigore dal primo di aprile , stando agli operatori  sanitari privati, non solo non riconosceva i rincari subiti da energia e dai materiali, ma operava tagli fino al 40% sulle tariffe in vigore, ferme da 7anni. Di qui l'irrigidimento “per non lavorare in perdita”, sostengono.

Vista la levata di scudi il Ministero della salute e' tornato sui suoi passi. Manca ancora il parere del Mef, ma è ormai data per certa una proroga al primo gennaio 2025 del tariffario in vigore. Si riaprono quindi le porte dell' attività privata in convenzione col pubblico, che anche in Valle dAosta e' rilevante: sono circa 3000 le risonanze in convenzione all'anno, 6000 ecografie, 700 radiografie e altrettante Tac.

Gli effetti positivi sulle liste di attesa si dovrebbero avvertire già nelle prossime settimane.