Ancora un teste da sentire

Sara Cunial a processo, un altro rinvio

L'ex deputata è accusata di oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale per fatti avvenuti nel 2021 durante una manifestazione no vax ad Aosta

Iniziato nei primi mesi del 2022, quando c'era ancora l'emergenza pandemica, il processo che vede imputata l'ex deputata del gruppo misto alla Camera Sara Cunial non si è ancora concluso. Sospeso e ripreso oggi, grazie alla deliberazione di Montecitorio che autorizza a procedere, ha visto il ritorno in aula dei suoi difensori. Lei, invece, era assente. 

Accusata di oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale e di rifiuto a fornire le generalità, Cunial deve rispondere di quanto accaduto tre anni fa a margine di una riunione di no-vax in piazza Chanoux ad Aosta. Secondo gli inquirenti, prima di salire sul palco, l'ex pentastellata avrebbe inveito contro un militare della Guardia di finanza. 

All'epoca la Valle d'Aosta era in zona rossa e Cunial sarebbe stata sorpresa a bere con altre otto persone, senza distanziamento, fuori da un locale del centro. Fermata, alla richiesta di mostrare il documento avrebbe invocato l'immunità parlamentare. Nell'udienza di questa mattina, il giudice ha rinviato al prossimo 27 marzo e ha accolto la richiesta del pubblico ministero di convocare un altro testimone. In passato, erano già stati ascoltate diverse persone, tra cui due agenti della Digos e, per la difesa, due partecipanti alla manifestazione che avrebbe fatto da sfondo ai reati.