Tête Blanche, il maltempo sospende le ricerche

Non è ancora stato ritrovato il corpo della 28enne dispersa sul ghiacciaio. È stata lei a lanciare l'allarme sabato scorso

Nonostante il massiccio impiego di forze, non hanno avuto esito le ricerche della 28enne che risultava ancora dispersa sulla Tête Blanche. Sabato scorso, una tempesta aveva travolto il suo gruppo di scialpinisti.

In cinque, tutti componenti di una famiglia originaria di Vex, nel distretto di Hérens, tra i 21 e i 58 anni, erano stati ritrovati senza vita il giorno dopo, quando le condizioni meteo avevano consentito ai soccorritori di avvicinarsi alla zona. Della donna erano stati rinvenuti solo gli sci e uno zaino.

Proprio lei, originaria del Canton Friburgo, aveva lanciato una richiesta d'aiuto dal luogo in cui erano rimasti bloccati. Chiamata che aveva permesso di orientare i soccorsi.

Secondo la ricostruzione disponibile finora, sarebbero morti per il freddo, a poca distanza dal confine italiano, lungo un itinerario che da Zermatt doveva condurli sino al villaggio di Arolla. Avrebbero cercato di scavare una buca per trovare riparo.

Non erano adeguatamente attrezzati per affrontare una condizione di ipotermia prolungata e gli inquirenti stanno cercando di capire cosa abbia rallentato la loro escursione. Alcuni di loro si stavano allenando per la Patrouille des Glaciers, storica competizione che si terrà ad aprile.

La Polizia cantonale ha effettuato le ricerche in collaborazione con l'organizzazione cantonale dei soccorsi del Vallese, l'esercito svizzero e il soccorso Air-Glaciers. In accordo con la famiglia della dispersa s'interrompe oggi la task force, per un peggioramento delle condizioni meteo, ma la polizia assicura in futuro dei passaggi puntuali sulla zona dell'incidente.