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Trovato l'equipaggiamento del disperso sulla Tête Blanche

Un paio di sci e uno zaino, che dovrebbero appartenere al sesto membro del gruppo di scialpinisti morti sabato 9 marzo nella bufera, sono stati rinvenuti. Forse il corpo è finito in un crepaccio

Nelle fenditure nel ghiaccio, a quota 3.500 metri, si concentrano ora le ricerche dei soccorritori elvetici. Le ricerche proseguono infatti senza sosta, anche dopo aver ritrovato senza vita, domenica 10 marzo sera, cinque membri del gruppo. Quattro erano insieme, uno appena poco più distante, probabilmente sono stati presi dal panico. Morti per il freddo, a poca distanza dal confine italiano, lungo un itinerario che da Zermatt doveva condurli sino al villaggio di Arolla. Volevano allenarsi per la Patrouille des Glaciers, storica competizione di sci alpinismo prevista per il prossimo aprile. E sarebbe questo il motivo per il quale i sei viaggiavano leggeri, nello zaino e nell'abbigliamento. Un vestiario inadeguato per resistere a lungo alla tempesta.