Valle d’Aosta, missione attrarre l’industria

Per il presidente di Confindustria Vda, Francesco Turcato, la regione deve incentivare l'insediamento di imprese e lavoratori

Alcune imprese di dimensioni multinazionali in Valle d’Aosta ci sono e sono attive da tempo. Altre hanno da poco avviato la produzione, come Dolcella, controllata dall’olandese Ortu Holding, nell’ex stabilimento della Feletti a Pont-Saint-Martin. Ma per invertire il trend di deindustrializzazione, la regione deve puntare a richiamare le grandi imprese, in grado di creare occupazione e indotto. 

Uno dei problemi principali è proprio la mancanza di manodopera. Secondo una ricerca di Unioncamere, a livello nazionale la mancanza di forza lavoro costa 44 miliardi di euro. 

E se gli incentivi fiscali non bastano, occorre trovare formule per incentivare le persone e le aziende a insediarsi in Valle d’Aosta, una regione che ha un costo della vita elevato e difficoltà nei collegamenti infrastrutturali. L'intervista a Francesco Turcato, presidente di Confindustria Valle d’Aosta.