Violenze a scopo di estorsione

Questa l'ipotesi dell'accusa nei confronti della coppia di siciliani, in carcere per gli abusi su un valdostano. Gli indagati negano davanti al giudice

L'ordinanza di custodia cautelare, di sole dodici pagine, è un concentrato di orrore. Vi risparmiamo i dettagli degli abusi che un valdostano di 65 anni ha denunciato di aver subìto. 

Davanti al giudice, nell'interrogatorio di garanzia, la coppia di Caltagirone che aveva eletto domicilio nell'appartamento della vittima, ha negato le violenze. Assistita dall'avvocato Massimiliano Bellini, e tuttora in carcere,  ha tirato in ballo questioni economiche in sospeso e ha sostenuto che i rapporti con il valdostano fossero consenzienti. 

Una versione che stride fortemente con la ricostruzione investigativa e, soprattutto, con i video delle violenze sequestrati. In quella casa c'erano telecamere ovunque, tranne che nel bagno e nella cabina armadio, non puntate verso l'esterno, ma all'interno. Poi i telefonini. Almeno dieci gli episodi documentati. 

Tutto inizia a giugno dell'anno scorso, quando il valdostano, uomo distinto e sposato, affitta uno dei suoi appartamenti alla coppia. I rapporti, inizialmente amichevoli, cambiano ad agosto, con le prime pretese di rapporti sessuali, ottenuti dietro la minaccia di revenge porn. 

Il valdostano trova il coraggio di denunciare soltanto il mese scorso, crollando disperato davanti alla moglie "Io di quella coppia non ne posso più". Nei telefoni degli arrestati ci sono video in cui il malcapitato implora l'aggressore non non costringerlo ai rapporti, un altro in cui dice di aver sempre paura, un altro in cui piange e uno in cui sviene dopogli abusi. 

E la donna? Chiude le tende quando cominciano le violenze, porta l'acqua quando la vittima è colta da malore, ride, dice che il prossimo bicchiere dovrebbe essere di acido muriatico. Alla fine, l'aggressore si offre di occuparsi dell'affitto ad uso turistico, di tutti gli appartamenti del valdostano. 

L'ipotesi è che la coppia si volesse appropriare di tutti i suoi beni ed è per questo che la violenza sarebbe, secondo l'accusa, finalizzata all'estorsione. Scrive il gip nell'ordinanza di arresto: "E' da rimarcare l'assoluta crudezza delle violenze perpetrate da un uomo dall'imponente mole fisica, spalleggiato dalla moglie".