Crolla una porzione della parete Ovest dell'Aiguille Noire du Peuterey
Inaccessibile un tratto della via Ratti Vitali, sconsigliata la salita
C'è un video sui social che documenta l'ennesimo effetto del rialzo termico sulle Alpi. Mostra un crollo gigantesco, che si è verificato, per fortuna senza conseguenze sulle persone, lo scorso 17 luglio all'Aiguille Noire di Peuterey, 3773 metri di quota, catena del Monte Bianco.
“Si è staccata una porzione della parete Ovest” spiega la guida alpina Giovanni Ravizza, in quel momento al rifugio Monzino. Il distacco ha interessato una zona battuta da diverse salite all'anno: “io stesso avrei dovuto affrontarla il giorno dopo” dice con un sospiro di sollievo Ravizza, che ha rischiato di trovarsi proprio nella zona del crollo con alcuni clienti.
Nessuno, per fortuna, è rimasto coinvolto dal distacco ma “per quest'anno è meglio non andare lungo quella via, c'è molta sabbia, è instabile, bisogna aspettare le nuove nevicate, il freddo” spiega Ravizza. La guida alpina fa anche sapere che ne saranno informati anche gli alpinisti stranieri: per affrontare quella parete bisogna per forza passare dal Monzino “lì, se non ne erano a conoscenza, verranno a sapere del pericolo” conclude Ravizza.