Cronaca

Soldi per chiudere un occhio su presunte irregolarità in bar e negozi

Un carabiniere arrestato, tre indagati. Chiedevano il pizzo ai cinesi

A Castelfranco Veneto quattro militari coinvolti in un'inchiesta per estorsione. Secondo l'accusa taglieggiavano baristi e commercianti cinesi
Credits © Tgr Veneto Carabiniere arrestato per concussione
Carabiniere arrestato per concussione
Un piccolo clan che faceva affari loschi. Che chiedeva soldi in cambio di favori, che minacciava. Alla faccia del cittadino. Perchè la banda era composta da uomini della legge.

Un carabiniere in manette, altri tre indagati
Alla fine in manette è finito un carabiniere, altri tre militari sono indagati. 

La posizione più grave è quella di G. A. ora ai domiciliari
L'arrestato è l'appuntato G. A. 57 anni originario di Catania: è agli arresti domiciliari con l'accusa di concussione. Stessa accusa per i suoi presunti complici, che però sono stati denunciati a piede libero.

Indagano i colleghi della caserma di Castelfranco
C'è subbuglio in caserma a Castelfranco, dove lavorano i sospettati, e dove lavorano i colleghi che stanno compiendo le indagini nei loro confronti. I quattro sarebbero stati incastrati anche grazie ad alcune intercettazioni telefoniche. C'è riserbo, e le indagini sono nelle mani del sostituto procuratore di Treviso Davide Romanelli.

I presunti ricatti ai commercianti cinesi
Secondo le prime rivelazioni i quattro avrebbero ricattato in particolare i commercianti cinesi, tra proprietrari di bar e gestori di negozi di vestiti e casalinghi della zona della Castellana.

Soldi per "chiudere un occhio" sulle irregolarità
I carabinieri infedeli avrebbero preteso da loro denaro per non segnalare presunte irregolarità nelle attività commerciali. Estorsioni, insomma, denaro per chiudere un occhio su eventuali violazioni nell'esercizio d'impresa. Come avveniva l'estorisione?

In divisa per i finti controlli
Pare che i quattro si recassero in divisa nei bar e nei negozi delle "vittime" prese di mira, e fingessero di controllare permessi, misure di sicurezza, contratti. Alla fine, per chiudere un occhio, chiedevano il "pizzo". Nei prossimi giorni in Procura inizieranno gli interrogatori dei militari finiti sotto inchiesta.

Potrebbero interessarti anche...

Altri articoli da Cronaca