Veneto
11 Aprile 2021 Aggiornato alle 12:34
Cronaca

L'intervista a Peter Wadhams, tra i massimi esperti di ghiacci artici

Dalla Groenlandia a Venezia. Allarme innalzamento dei mari

"La Groenlandia sarà la principale causa di innalzamento dei mari, ci saranno grandi problemi per le città costiere, a cominciare da Venezia" Una fotografia allarmante degli effetti devastanti del cambiamenti climatici
Credits © Ansa Alta marea a Venezia
Alta marea a Venezia
"Ho visto cose che voi non vedrete più". Testimone di un altro mondo, con i poli ricoperti di un ghiaccio che sembrava perenne, Peter Wadhams, tra i massimi esperti di ghiacci artici, sembra parafrasare l'androide di Blade Runner, quando ricorda un pianeta Terra che solo quarant'anni fa appariva molto diverso da quello di questa calda estate del 2019. "Sono tornato l'altro ieri dalla Groenlandia: è impressionante", dice in un'intervista al quotidiano la Repubblica. "Il ghiaccio si scioglie così velocemente da generare fiumi che scavano canyon e danno vita a cascate come quelle del Niagara".

 "Lo scioglimento ha subito una brusca accelerazione"
"Sono stato sulla calotta di ghiaccio e ho potuto constatare che le condizioni sono davvero molto diverse rispetto a quelle che avevo osservato l'ultima volta che c'ero stato, nel 2014", racconta Wadhams. "Lo scioglimento ha subito una brusca accelerazione. La settimana scorsa misurazioni da satellite hanno rivelato che si sta sciogliendo il 57% della calotta, una percentuale impressionante.

Fiumi impetuosi e grandi distese di ghiaccio nero
E quello che ho visto sul terreno conferma quei dati: fiumi impetuosi e grandi distese di ghiaccio nero. Ci ho camminato sopra: è lo sporco che si è depositato per secoli, fiocco di neve dopo fiocco di neve. Ora con lo scioglimento dei ghiacci lo sporco diventa più concentrato e rischia di peggiorare la situazione, perché il ghiaccio nero assorbe ancora più calore", insiste l'esperto.

 "Ormai è un continuo susseguirsi di record: nei giorni in cui ero lì ci sono state temperature di 21 gradi, una cosa incredibile"
 Wadhams ricorda di essere stato "sei" volte in Groenlandia e di avere visto "in ogni occasione" dei "cambiamenti dovuti al riscaldamento globale". "Ma quello a cui assistito pochi giorni fa è senza precedenti", avverte. "Ormai è un continuo susseguirsi di record: nei giorni in cui ero lì ci sono state temperature di 21 gradi, una cosa incredibile.

"La Groenlandia sarà la principale causa di innalzamento dei mari, con grandi problemi per le città costiere, a cominciare da Venezia"
"E nel solo mese di luglio si sono sciolte in mare 200 miliardi di tonnellate di ghiaccio". Dallo scioglimento dei ghiacciai della Groenlandia, secondo l'esperto, "dipenderà l'innalzamento dei mari di tutto il Pianeta". "Ormai i ghiacciai delle grandi montagne sono molto ridotti e il loro definitivo scioglimento non darà un grande contributo all'innalzamento dei mari", afferma. "La Groenlandia, invece, è ancora una grande serbatoio di ghiaccio e sarà la principale causa di innalzamento dei mari, con grandi problemi per le città costiere, a cominciare da Venezia".

Ecco cosa si può fare
Il processo, però, secondo il professore, non è irreversibile. "Penso si possa fare qualcosa", sostiene. "Per esempio studiare e sviluppare tecniche per eliminare la CO2 dall'atmosfera. Credo che sia un grande errore concentrare tutti gli sforzi nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Certo, aiuterà a rallentare il riscaldamento globale, ma non lo fermerà. Perché la CO2 che abbiamo emesso negli ultimi 200 anni resta lì e continuerà a produrre l'innalzamento delle temperature. Dunque continuerà lo scioglimento dei ghiacci, l'innalzamento dei mari, l'alterazione delle correnti oceaniche". "L'unico modo che abbiamo per fermare tutto questo", sottolinea Wadhams, "è catturare l'anidride carbonica e toglierla dall'atmosfera": "le basi scientifiche ci sono", ora occorre "sviluppare la tecnologia in modo che sia conveniente dal punto di vista economico. "Questa", commenta, "è la vera sfida oggi: se la vinciamo possiamo risolvere il problema del riscaldamento globale".  (askanews)

					

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