Cronaca

Era il 13 maggio del 2018. A perdere la vita due operai

Incidente alle Acciaierie Venete di Padova. Chiusa l'inchiesta: 6 indagati

Quattro i lavoratori investiti dall'ondata di calore sprigionata dalla siviera carica di acciaio incandescente caduta a terra. Le vittime Sergiu Todita e Marian Bratu, di 40 e 43 anni; i due operai sopravvissuti si ripresero dopo molti mesi
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Un alto forno
La Procura di Padova ha chiuso l'inchiesta sull'incidente avvenuto alle Acciaierie Venete di Corso Francia il 13 maggio del 2018, quando una siviera carica di acciaio incandescente cadde a terra investendo con una bomba di calore quattro operai. Due di questi, Sergiu Todita e Marian Bratu, di 40 e 43 anni, morirono in seguito alle ustioni; i due sopravvissuti impiegarono mesi per riprendersi. Sei gli indagati, tre le aziende amministrativamente responsabili. Nei guai i padovani Alessandro Banzato e Giorgio Zuccaro, presidente e direttore dello stabilimento di Acciaierie Venete, i friulani Dario Fabbro, presidente della Danieli centro Cranes spa, Giampietro Benedetti e Giacomo Mareschi Danieli quali rispettivamente presidente e amministratore delegato di Danieli  & C. officine meccaniche. Tutti sono indagati per omicidio colposo e lesioni, indagato solo per lesioni il milanese Vito Nicola Plasmati, titolare della Hayama Teac Service, ditta subappaltatrice di alcuni lavori interni ad Acciaierie, di cui sono dipendenti i due sopravvissuti all'incidente. Tre le aziende considerate amministrativamente responsabili dell'accaduto: la Acciaierie Venete spa, la Danieli & C. officine meccaniche  S.p.a. e la Danieli Centro Cranes. (Fonte Ansa) 

					

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