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Presto un protocollo per fronteggiare la carenza

Emergenza medici in Veneto. Primi accordi tra Regione, Università e Ordine

Tracciate le linee guida per impiegare i primi 500 dottori, sui 1300 di fabbisogno totale, di cui la sanità ha immediata necessità
Credits © Ansa Veneto, medici in corsia
Veneto, medici in corsia
Un contratto di formazione lavoro che preveda il 70% del tempo in reparto e il 30% in aula. L'accordo raggiunto da Regione, Ordini dei Medici e Università di Padova e Verona di fronte all'emergenza medici consiste in un'assunzione con concorso - a tempo determinato - per trovare 500 dottori di cui la sanità veneta ha immediata necessità, sui 1.300 di fabbisogno totale. Ne servono 320 in forze al Pronto Soccorso e 180 nel reparto di Medicina interna e Geriatria.  

Chi verrà assunto
Si attingerà agli specializzandi del quarto e quinto anno del percorso formativo (come previsto dal decreto Calabria). Tra Padova e Verona ce ne sono circa duecento che possono essere assunti e formati sotto la vigilanza degli atenei. Si parte il 15 settembre con la prima selezione per Medicina d'urgenza. I nuovi medici potranno essere impiegati soltanto negli ospedali inseriti nella rete formativa, diversa per ogni specialità e in via di ampliamento.

Soluzioni temporanee
Intanto, a sopperire alle carenze di organico ci penseranno i professionisti abilitati ma non specializzati che la Regione ha deliberato di assumere in agosto. Nei piani dell'amministrazione saranno inseriti negli ospedali rimasti fuori dalla rete formativa e colmeranno le carenze degli altri reparti in sofferenza.

					

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