Arte & Cultura

Ritrovato in un manoscritto della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze

Scoperto il più antico disegno che raffigura Venezia

L'opera, contenuta in un resoconto di viaggio, viene attribuita a un pellegrino senese, Niccolò da Poggibonsi, che rientrava da Gerusalemme
Credits © Biblioteca Nazionale Firenze Il disegno ritrovato nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
Il disegno ritrovato nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
E' stato scoperto il più antico disegno raffigurante la città di Venezia. L'opera risale alla metà del XIV secolo.
E' contenuta in un manoscritto della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. A fare la straordinaria scoperta è stata Sandra Toffolo, storica dell'arte italo-olandese, ricercatrice all'Università di Saint Andrews in Scozia.

L'opera
La descrizione per immagini di Venezia è contenuta in un manoscritto che è il resoconto di viaggio di Niccolò da Poggibonsi, un pellegrino che si recò a Gerusalemme tra il 1346 e il 1350.
Il manoscritto fu probabilmente realizzato poco dopo il suo ritorno in Italia, nel 1350.
Durante il suo pellegrinaggio Niccolò da Poggibonsi attraversò anche Venezia e la sua descrizione della città è accompagnata da un disegno a penna della città lagunare.

La scoperta
La scoperta è stata effettuata nel maggio dello scorso anno, mentre Sandra Toffolo era impegnata nelle sue ricerche sulla rappresentazione di Venezia nel Rinascimento.
L'annuncio del ritrovamento è stato però dato solo ora, con un comunicato da parte dell'Università di Saint Andrews, in vista dell'imminente pubblicazione del libro della stessa ricercatrice, dal titolo "Describing the City, Describing the State. Representations of Venice and the Venetian Terraferma in the Renaissance". La pubblicazione conterrà la riproduzione del disegno del 1350. 

La datazione
Sandra Toffolo ha accertato che questo disegno della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze è il più vecchio disegno esistente di Venezia. Di più antico esiste solo la mappa di fra' Paolino, un frate francescano veneziano, realizzata attorno al 1330, ma non si conoscono vedute della Serenissima dello stesso periodo.
La presenza sul disegno di Nicolò da Poggibonsi di diversi segni lasciati da spille e aghi rivelano, secondo la ricercatrice, che l'immagine sia stata diffusa, trasferendola su altri supporti con la
tecnica dello spolvero. "La presenza di questi spilli indica chiaramente che questa visione della città è stata copiata successivamente - spiega Toffolo - In effetti ci sono diverse immagini nei manoscritti e nei primi libri a stampa che sono chiaramente basati sull'immagine del manoscritto di Firenze. La scoperta di questa veduta della città ha grandi conseguenze per la
nostra conoscenza delle raffigurazioni di Venezia, poiché dimostra che la città di Venezia già da un periodo molto precoce aveva un grande fascino per i contemporanei". 

					

Potrebbero interessarti anche...


					

Altri articoli da Arte & Cultura