Veneto
18 Aprile 2021 Aggiornato alle 00:13
Cronaca

"C'è la massima attenzione però bisogna anche non diffondere il panico"

98 casi di coronavirus in Veneto. Zaia annuncia 215 assunzioni nella sanità

I nuovi dati diffusi dal Presidente Veneto. Contagiato un medico della geriatria di Treviso. Annunciata assunzione immediata a tempo indeterminato per 215 addetti
Credits © Ansa Nuovi casi in Veneto di coronavirus
Nuovi casi in Veneto di coronavirus
 Ancora una volta confermato il cluster piu' importante quello di Vo' Euganeo, nel Padovano, con 33 casi positivi. In totale compaiono in terapia intensiva sei persone, una delle quali sottoposta ad Ecmo, tecnica di circolazione extracorporea utilizzata per i casi di insufficienza respiratoria piu' gravi. 

Aggiornamento contagi: positivo un medico della geriatria di Treviso
L'Ulss 2 di Treviso comunica che il secondo caso caso attribuito al cluster di Treviso, che va ad aggiungersi alla 75enne con gravi patologie pregresse deceduta ieri, è relativo a un medico che ha effettuato tre turni nell'Unità Operativa di Geriatria del Ca' Foncello. Il medico è ora ricoverato nell'Unità Operativa di Malattie Infettive dell'Azienda Ospedaliera di Padova

L'aggiornamento sul numero dei contagi in Veneto sale a 71
"Ci sono nuovi contagiati in Veneto, ma ricordo che per noi il contagiato è anche l'asintomatico, cioè il cittadino che non sviluppa la malattia però al test ha avuto il dato positivo". Lo ha precisato stamani il presidente del Veneto, Luca Zaia. Ecco gli ultimi dati diffusi: Cluster Comune Vo': pazienti non ricoverati 19, ricoverati 13, (totale 33 compreso il deceduto). Cluster ospedale Dolo: pazienti non ricoverati 3 (operatori sanitari). Pazienti ricoverati 1, in totale 4. Cluster Venezia: non ricoverati 1, ricoverati 3. Casi totali 4. Limena: non ricoverati 6, ricoverati 1, casi totali di Limena:7. Treviso: ricoverati 1 (il medico della geriatria) , deceduto 1. Casi totali 2. Pazienti ancora da associare a un cluster: 3, ricoverati a Mestre. Indagine epidemiologica in corso: 18.

Zaia "La signora di Treviso  non è morta 'di' Coronavirus ma 'con' il Coronavirus; è bene ricordarlo, aveva condizioni di salute cagionevole e pregiudicata. Alle famiglie diciamo che i cittadini non sono numeri, che c'è la massima attenzione però bisogna anche non diffondere il panico. Noi abbiamo l'attenzione non perché il virus abbia un'alta letalità, se vogliamo parlare scientificamente, però rischia di intercettare persone che hanno una salute già pregiudicata da altre patologie importanti, soprattutto di età importante, tant'è vero che le persone con più difficoltà, che sono nelle terapie intensive, che sono nelle rianimazioni, sono persone over 70, con condizioni complicate". 

Il lavoro dei medici in prima linea
"I Medici di Medicina Generale stanno dando un contributo prezioso di disponibilità e professionalità nella gestione di questi difficili giorni del coronavirus. Li ringrazio tutti, uno per uno". Con queste parole, il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che anche oggi sta seguendo l'andamento della situazione coronavirus dalla centrale operativa della Protezione Civile a Marghera, si rivolge ai medici di medicina generale del Veneto, ringraziandoli "per la collaborazione continua con le autorità sanitarie regionali e per la disponibilità verso i loro pazienti". "Con il grande lavoro di triage telefonico, con la nuova organizzazione che si sono dati per evitare al massimo l'accesso dei pazienti agli studi garantendo comunque loro assistenza sanitaria, rapporto umano, ricettazione, visite a domicilio laddove possibile, gli mmg stanno dando un contributo sostanziale a uno dei grandi obiettivi di questo momento, come quello di evitare l'intasamento dei Pronto Soccorso e il rischio di diffusione del virus nelle sale d'attesa dei loro studi" sottolinea Zaia. "Il triage telefonico e la ricettazione elettronica, grazie alla quale non è più necessario recarsi dal medico per ritirare le prescrizioni, e chi è impossibilitato ad andare in farmacia di persona può mandare un parente o un conoscente a ritirare le medicine - fa notare il Presidente del Veneto - sono resi possibili da quella che, oggi più che mai, si è rivelata un'intuizione lungimirante: l'informatizzazione e la dematerializzazione della ricetta. Sono tre anni che, in collaborazione con i medici di medicina generale, abbiamo attivato questo servizio innovativo, utile comunque, ma oggi prezioso anche in un caso di vera emergenza come il coronavirus".

Zaia: Valutiamo se reiterare ordinanza chiusure
"Ci stiamo muovendo su molti fronti" "Stiamo valutando i numeri, per vedere se e come reiterare l'ordinanza sulla chiusura delle scuole, i grandi eventi e quant'altro". Lo ha dichiarato, oggi a Marghera, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, facendo il punto della situazione sull'emergenza coronavirus. "Ci stiamo muovendo su molti fronti - ha sottolineato Zaia - Uno e' quello di riunire nuovamente domani la task force, anche con i riferimenti quali i medici di base, i farmacisti, le professioni infermieristiche". "Stiamo facendo squadra e abbiamo dei vantaggi. Il primo, che su mia volontà qualche anno fa si sono fatte delle scelte importanti: per le malattie infettive, i Dipartimenti in ogni provincia, e vorrei ricordare che qui in Veneto siamo stati i primi ad avere la ricetta dematerializzata. Questa - ha concluso il governatore del Veneto è civiltà e tutela per il cittadino".

Coronavirus. in Veneto assunzione immediata a tempo indeterminato per 215
Assunzione immediata a tempo indeterminato per 215 figure professionali della sanità, per far fronte ai maggiori carichi di lavoro legati all'emergenza coronavirus. Lo ha deciso il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia utilizzando i poteri derivatigli dall'essere Soggetto Attuatore per l'emergenza coronavirus in Veneto, e attingendo con procedura d'urgenza ai candidati risultati idonei nelle graduatorie dei concorsi già effettuati da Azienda Zero. Si tratta di 100 infermieri professionali; 80 operatori sociosanitari; 20 assistenti sanitari, 10 tecnici; e 5 autisti, che vengono distribuiti alle diverse Ullss sulla base delle esigenze emerse. ''Anche su questo fronte siamo sul pezzo - commenta il Governatore - e rafforziamo l'organico, che pur negli ultimi anni è continuamente aumentato, per mettere altre forze in campo e aiutare chi è già all'opera, creando comunque nuove disponibilità anche in via precauzionale. L'assunzione è a tempo indeterminato - conclude - per cui queste 215 figure rimarranno in servizio, dove sarà più utile, anche dopo la fine dell'emergenza''.

I nuovi assunti rimarranno in servizio anche dopo l'emergenza
Si tratta in particolare di 100 infermieri professionali, 80 operatori sociosanitari, 20 assistenti sanitari, 10 tecnici e cinque autisti, che vengono distribuiti alle diverse Ulss sulla base delle esigenze emerse. "Anche su questo fronte siamo sul pezzo - commenta Zaia in una nota - e rafforziamo l'organico, che pur negli ultimi anni è continuamente aumentato, per mettere altre forze in campo e aiutare chi è già all'opera, creando comunque nuove disponibilità anche in via precauzionale. L'assunzione è a tempo indeterminato - conclude - per cui queste 215 figure rimarranno in servizio, dove sarà più utile, anche dopo la fine dell'emergenza".

					

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